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L'AGAMENNONE / monodramma lirico / di / Francesco Mario Pagano / MDCCLXXXVII

edition NapoliA. Morano1885
format 27x20; pp. 32
acts parti 1
performance s. l.s. a.
libretto Francesco Mario Pagano
composer [Filippo?] Cinque
characters
Agamennone
Ifigenia
Calcante
remarks

[R.] Iª rappr. Napoli, 1787 (?). È la ristampa, in 120 esemplari fuori commercio, del testo di Pagano, pubblicato insieme con Il Gerbino (Napoli, Raimondi 1787). Da Al lettore di Pagano (pp. 11-13) si apprende che il monodramma era stato rappresentato «in un picciol teatrino», probabilmente poco prima della stampa. Circa l'aspetto musicale, l'autore afferma (p. 12) di essersi servito di un «centone di musica», mentre in un Avvertimento (p. 13) è detto che «le note, frammezzate alla poesia, esprimono il pantomimo. La musica, che l'accompagna, è del Sig. Cinque». Con questo cognome FÉTIS registra un Ermenegildo, morto nel 1770 (registrato anche da SCHMIDL), e un Filippo, che potrebbe essere il nostro musicista. Alle pp. 5-9 Al lettore di questa ristampa (in data 30 giugno 1885), in cui il curatore, Vittorio Imbriani, trascrive un lungo squarcio sul monodramma da Idea della bella letteratura alemanna di Aurelio de' Giorgi Bertola; alle pp. 27-30 Postille di Imbriani. Nella citata prefazione, Pagano fa risalire il genere, ben oltre il Pigmalione di Rousseau, al Rodrigo di Giuseppe Malatesta Garuffi (Roma, Tinassi 1677; v. A e FRANCHI). I versi (endecasillabi) sono intercalati da note in prosa (numerate), che illustrano l'azione. I personaggi si desumono dal testo.