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library I-VgcFondo Rolandi MEYERBEER A-Z
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STRUENSÉE / tragedia in cinque atti / di / Michele Beer / tradotta per le scene italiane / da / Andrea Maffei

edition MilanoTito Ricordi[1863]
format 17,9x12,6; pp. XII+147
acts atti 5
illustrations

copertina 

editorial stamp

in copertina; 1863

performance s. l.s. a.
libretto Michele Beer - Andrea Maffei
composer [Giacomo Meyerbeer]
characters
Carolina Matilde principessa di Galles, sposa di Cristiano VII re di Danimarca
Giuliana Maria vedova del re Federigo V, matrigna del regnante
Conte Federigo Struensée ministro di stato e di gabinetto
Conte Enevaldo Brandt primo camerlengo
Conte Ranzau-Aschberg generale membro del cessato consiglio di stato
Colonnello Köller comandante d'un reggimento di cavalleria
Guldberg consigliere a' servigi della regina vedova
Schack-Rathlou consigliere intimo
Löwenskiold capitano della guardia norvegia
Contessa Uhlfeld
dame della regina Matilde
Contessa Reez
Sir Roberto Keith ambasciatore inglese alla corte di Danimarca
Parroco Struensée padre del ministro
Emma Mostyns cameriera della regina Matilde
Detlev giovine di sedici anni, a' servigi del conte Struensée
Giovanni servo del parroco Struensée
Un officiale del reggimento Köller
Un capo di polizia
Cristiano Svenne soldato della guardia norvegia
Maestro di scuola
Babe cerusico
villici d'una terra vicina a Rensburg
Hooge contadini
Flyns contadini
Andrea contadini
Ostessa all'insegna dell'Elefante
Corrado suo figliuolo
Servi di corte, servi del ministro, un sacerdote, dame della regina, ufficiali, cortigiani, paggi, guardie
remarks

[R.] Ia rappr. Berlino, teatro di Corte, 1846. Prima edizione italiana. La tragedia è in endecasillabo sciolto. Meyerbeer vi mise intermezzi vocali e strumentali. In seconda di copertina Avvertenza, a p. II Nota «La musica che precede, accompagna e chiude l'azione è del celebre maestro Giacomo Mayerbeer fratello dell'autore [...]», a p. III «A Giacomo Meyerbeer creatore d'immortali armonie questa tragedia in cui gli rivive il fratello desiderato recata nell'idioma d'Italia Andrea Maffei presenta», all pp. V-IX Avviso al lettore, a p. XII Nota «Per non violare l'armonia del verso con voci aspre di consonanti, fu data a molti nomi propri così di persone come di città, di paesi, ecc., la desinenza italiana».